Viaggio a Londra
Abbiamo avviato contatti con referenti della London PlayAssociation (LPA, organizzazione che funge da connettore tra le diverse associazioni di promozione del gioco della metropoli) al fine di predisporre con il loro supporto un tour di tre giorni a Londra, ma il periodo ipotizzato per questo giugno è da ridefinire.
Referente di quest’attività è Laporta Renzo che a fine ottobre ha già realizzato un viaggio per incontrare Paul Hocker (Direttore della LPA) e Alan Sutton (ex collaboratore della LPA, oggi in pensione).
Ci piacerebbe fare visita a luoghi significativi del panorama delle attività londinesi a promozione del gioco, soprattutto di quelli all’aperto, come gli Adventure Playground e gli Street Party, di particolare interesse si considera il progetto Playing Out, che porta anche bambini/e delle scuole – in condizioni di sicurezza – a fare ricreazioni lunghe sulla strada limitrofa la scuola.
Si vorrà anche confrontarsi con esperti di “gioco e rischio”, sul documento guida The Playworker Principles (una cornice a sette punti che definisce il ruolo dell’adulto professionista che promuove il gioco).
Vi sono poi alcuni parchi londinesi che meritano di essere visitati per la loro naturale e “creativa ingegneristica ludica” a norma (come il Mile EndPark, che si sviluppa lungo il Regent’s Canal – canale che attraversa il centro della metropoli, gettandosi poi nel Tamigi).
Altra interessante tappa potrebbe essere quella ad una “antica” (oramai secolare) Children’s House (presso Bow Church), una scuola dell’infanzia centrata sull’interesse dei bambini/e, che sono sempre liberi di scegliere a quale attività, luogo, laboratorio predisposto con o senza l’adulto, indoor /outdoor, aderire (anche se piove).
Su questo saremo supportati da Michael Newman, ricercatore e docente della Summerhill school. Con lui si sta anche valutando una visione/confronto tra la sua scuola ed il Manifesto dei Diritti naturali di Gianfranco Zavalloni (che sempre ci piace ricordare).
Tutti questi luoghi e persone fanno più o meno riferimento al quartiere Tower Hamlets , il più popolare ma anche più vivace sul piano delle lotte per i diritti umani, dei lavoratori, contro ogni discriminazione della grande metropoli europea.
Questo sarà probabilmente anche il quartiere in cui cercheremo di trovare alloggio per un gruppo non superiore a 15/20 persone.






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