
Premio Giampaolo Dossena alla Cultura Ludica
Il Premio intitolato a “Giampaolo Dossena” intende essere un riconoscimento a chi si è dedicato con particolare impegno alla Cultura ludica, sia attraverso lo studio e la ricerca sul gioco nelle sue molteplici espressioni, sia facendo del senso del gioco un tratto qualificante della propria professionalità.
Giampaolo Dossena (1930-2009) è stato in Italia il più importante filologo del gioco, nel suo nome si intende così affermare il valore della cultura ludica come tratto distintivo di un impegno rigoroso e creativo.
Albo dei premi assegnati
2019, I edizione
Stefano Bartezzaghi

Al mondo delle parole e ai suoi giochi Stefano Bartezzaghi dedica il suo impegno che si esprime in una ricca e avvincente produzione editoriale, scientifica e divulgativa. Giornalista, scrittore e docente che ha fatto della creatività linguistica la cifra distintiva del suo lavoro, Stefano Bartezzaghi ha preso il testimone al punto in cui Giampaolo Dossena lo ha lasciato.
Nicla Iacovino

Con la rivista Tangram di cui è stata fondatrice e animatrice dal 2002 al 2014, Nicla Iacovino ha creato un punto di incontro fra differenti esperienze nel mondo del gioco e di cui si sente ancora il bisogno. Raro esempio di “longevità” tra le riviste culturali italiane in questo settore, Tangram ha svolto un ruolo importante per coloro che si dedicano allo
studio e alla ricerca sulla cultura ludica.
2023, II edizione
Furio Honsell

Senso del gioco e impegno politico sono i due aspetti che convivono in sinergia nella personalità e nell’impegno di Furio Honsell: osservare e conoscere la realtà per quella che è, ma anche giocare con la realtà e quindi agire pensando a come potrebbe essere. La matematica diventa così linguaggio e metafora che ci aiuta a leggere le piccole e le grandi cose del mondo in cui viviamo, a smontarlo e a rimontarlo con quel tratto di potente leggerezza tipica del gioco, capace di sfidare la insostenibile pesantezza di certe realtà in cui viviamo.
2024, III edizione
Dario De Toffoli

Autore di giochi, giornalista, scrittore, organizzatore di eventi ludici, Dario De Toffoli ha fondato nel 1987 “Studiogiochi” un’azienda di invenzione di giochi da tavolo ed enigmistici. Ha dato vita al “Premio Archimede” per l’ideazione di giochi da tavolo e all’Archivio italiano dei giochi di Udine, è consulente delle Mind Sports Olympiad di Londra.
Assumendo il gioco come strumento di inclusione sociale, ricreativo e formativo, Dario De Toffoli ha contribuito in misura significativa ad affermare la dimensione culturale dell’esperienza ludica attraverso numerose iniziative in Italia, la pubblicazione di libri e articoli, l’organizzazione di corsi, video online e spazi dedicati al gioco.
2025, IV edizione
Barbra Bucci

Barbra Bucci ha al suo attivo un impegno nella diffusione della cultura ludica attraverso una serie di eventi che la vedono protagonista da oltre vent’anni. Ha fondato l’associazione Board Game Society (BGS), di cui è stata presidente per oltre un decennio e il progetto “Tana dei Goblin” di Milano, organizzando e coordinando le aree ludiche di diverse fiere. Fa parte del consiglio direttivo della Biblioteca Italiana Giochi, l’associazione che ha come scopo di preservare nel tempo la ricchezza del mondo ludico, partendo da collezioni e fondi di privati. Unisce a questi impegni quello di traduttrice di testi su argomenti di cultura del gioco
Anna Maria Venera

Anna Maria Venera è impegnata nella formazione, anche a livello universitario, sui temi del gioco e delle differenze di genere, e sul diritto la gioco con particolare riferimento ai contesti difficili. Temi sui quali ha pubblicato studi e ricerche.
Per ITER, Istituzione Torinese per un’Educazione Responsabile, si è dedicata alla progettazione del nuovo “Centro per la Cultura Ludica” della città di Torino, dedicato a Walter Ferrarotti, di cui è coordinatrice. Un esempio di alto profilo per la valorizzazione della cultura del gioco, caratterizzato da importanti collezioni di materiali e da ambientazioni dotate di suggestiva interattività ludica.
2026, V edizione
Antonio Brusa

La Storia in gioco è l’impegno di ricerca e didattica su cui Antonio Brusa ha costruito la sua identità scientifica. Come storico e docente all’Università di Bari, membro di organismi nazionali e internazionali, Brusa ha messo il senso del gioco al servizio della conoscenza storica, conciliano rigore e creatività. L’associazione “Historia Ludens” è un punto di riferimento per chiunque voglia scoprire le suggestioni del “fare storia”. Perché se è vero che la Storia è magistra vitae, anche il gioco è maestro di vita.
