LUDO-SUMMER SCHOOL 2021

III edizione – 27-29 agosto

Complesso turistico Le Selve,

Castel del Rio (Imola)

La III edizione della Ludo-Summer School – gioco in formazione 2021, si terrà da venerdì 27 agosto pomeriggio (dalle ore 16) a domenica 29 agosto dopo pranzo, presso il soggiorno “Le selve” a Castel del Rio, sulle colline di Imola (BO) http://www.leselvecasteldelrio.it/ .

Come nelle precedenti edizioni, l’esperienza è residenziale, strutturata su quattro mezze giornate con laboratori accompagnati da riflessioni sulla cultura ludica che li caratterizza.

PROGRAMMA

Elogio della sconfitta: il potere formativo dell’errore.

Errare humanum est e Sbagliando s’impara sono due vecchi adagi che contengono due verità che spesso facciamo fatica ad accettare. La prima è che l’errore esiste ed è assolutamente naturale.

La seconda è che l’errore è un fattore di crescita e di aggiustamento del nostro processo di apprendimento. Il workshop si concretizza in una lezione teorico-ludica al fine di offrire ai partecipanti una base di conoscenza sul valore dell’errore e sull’importanza di accogliere e analizzare ogni sconfitta per trarne una lezione, fornendo una maggiore consapevolezza delle proprie paure e del proprio stile di pensiero.

Foto di Francesca Corrado, economista, ricercatrice e formatrice.
Francesca Corrado è economista, ricercatrice e formatrice. È presidente di Play Res, una startup no profìt che si occupa di gioco e edutainment, ed è ideatrice della prima Scuola di Fallimento, il cui obiettivo è divulgare una sana cultura del fallimento e dell’errore, sia in ambito scolastico sia aziendale. Vive a Modena, ma i suoi corsi e le sue passioni la portano spesso in viaggio in tutta Italia. Il suo motto è: bisogna volere l’impossibile affinché l’impossibile accada.

“E’ la poesia Bellezza!”. il gioco del creare con segni, forme e parole.

Spunti ed esercizi per sperimentare giocosamente l’incontro poetico ed estetico tra scrittura e forme dell’arte al fine di arricchire il proprio immaginario fantastico attraverso l’uso di diverse tecniche (giochi di e con le parole, vocabolari metasemantici, caviardage, ecc.), e scoprire le possibili e molteplici forme del rappresentarlo in modo creativo e originale.

Parafrasando Rodari: “Non perché tutti debbano diventare letterati, artisti o poeti, ma per farci migliori e liberarci dalla schiavitù di luoghi comuni e sguardi distratti”.

Foto di Andrea Mori, fondatore a Bari nel 1980 della Cooperativa Sociale Progetto Città.
Andrea Mori, fondatore a Bari nel 1980 della Coop. Soc. Progetto Città, in cui attualmente ricopre il ruolo di Direttore dell’Area Culturale, cura e realizza progetti ludico-educativi, artistici e creativi È stato dal 2003 al 2007 presidente dell’Associazione Italiana dei Ludobus delle Ludoteche – ALI per Giocare e ha curato con Roberto Farné il volume In giro giocando. Ludobus, animazione e territorio, La Meridiana 2003.

Tu mi fai girar, Poi mi butti giù…

Dall’osservazione e costruzione di trottole svilupperemo riflessioni sul metodo scientifico. Rompicapi, esperimenti e giochi da tavolo ci aiuteranno a comprendere come coniugare gioco e scienza in ambito educativo. Molti concetti scientifici partono da evidenze empiriche e da pratiche di gioco con materiali semplici, ma che possono suscitare curiosità e domande complesse. Inoltre, analizzeremo come organizzare eventi pubblici di divulgazione scientifica.

Ci divertiremo!

Foto di Paolo Munini educatore professionale socio-pedagogico, Game Trainer.
 Paolo Munini, educatore professionale socio-pedagogico, Game Trainer®, ha svolto oltre quarant’anni di servizio presso il Comune di Udine, in qualità di animatore socioculturale, bibliotecario, e come responsabile dei servizi di Ludobus e di Ludoteca, che ha contribuito ad avviare e coordinare. In tale veste ha organizzato diversi eventi pubblici quali la “Festa del Pi greco” e “Energia in gioco”. Ha svolto diverse docenze su argomenti ludici e di formazione per animatori.

Seminario: Lo sport è (anche) un gioco: valori e disvalori della competizione

Le Olimpiadi appena trascorse sono un buon pretesto per introdurre questo tema che ha evidenti risvolti culturali e educativi (è vero che “lo sport fa bene…?”). Dopo una relazione introduttiva chi partecipa è invitato/sollecitato a portare una sua comunicazione, esperienza…

La forma seminariale è tale perché ognuno mette il suo “seme”: l’argomento è come un terreno sul quale seminare e condividere conoscenze. Più semi si mettono, più il raccolto sarà ricco. Potremmo anche registrarlo.

Foto di Roberto Farnè. Insegna Pedagogia del gioco e dello sport all’Università di Bologna.
Roberto Farnè insegna Pedagogia del gioco e dello sport all’Università di Bologna. Ha lavorato per dieci anni come educatore e animatore culturale prima di entrare in Università. È autore di varie pubblicazioni sul rapporto fra gioco, sport, educazione. È coordinatore del Centro di Ricerca e Formazione sull’Outdoor Education nel dipart. di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna. E’ presidente della LUnGi.

Roberto Farnè insegna Pedagogia del gioco e dello sport all’Università di Bologna. Ha lavorato per dieci anni come educatore e animatore culturale prima di entrare in Università. È autore di varie pubblicazioni sul rapporto fra gioco, sport, educazione. È coordinatore del Centro di Ricerca e Formazione sull’Outdoor Education nel dipart. di Scienze per la Qualità della Vita, Università di Bologna. E’ presidente della LUnGi.